Come diventare italiani

Teatro Verdi
Data: 28 Febbraio 2019 20:30 - 3 Marzo 2019 16:30

Luogo: Sala teatro

Di Laila Wadia e Chiara Boscaro
Con Marcela Serli
Regia Sabrina Morena
produzione Bonawentura soc. coop.
spettacolo inserito in Invito a Teatro

Un gioco tragico-comico fra stereotipi e scorciatoie sulla moda, gli usi e i costumi, i gesti, e le parole d’ordine che dipinge il Bel Paese alle prese con le sfide del mondo globalizzato.  È possibile parlare d’identità culturali e nazionali in un mondo sempre più sottoposto alle leggi del mercato?
Questa è la sfida di Come diventare italiani. Il Tutorial.
Istruzioni per l’uso per agevolare un senso di appartenenza spendibile in un’ottica di mercato: questo è il quadro in cui agisce un personaggio femminile di cui non vogliamo svelare il ruolo. Possiamo aggiungere che è ben preparata per creare uno standard buono per tutte le stagioni.  Uno degli spettacoli del ciclo sull’identità “Come diventare...”, pensato da Sabrina Morena nell’ambito del festival S/paesati-eventi sul tema delle migrazioni, dopo i successi di “Come diventare sloveni in 50 minuti”, “Come diventare africani in una notte”, “Condominio Europa o come diventare Europei doc!”, spettacoli che indagano il tema dell’identità culturale e giocano con serietà e leggerezza sugli stereotipi e l’immaginario del mondo attuale.

MARCELA SERLI, attrice, drammaturga e regista argentina di origini italo-libanesi, da oltre vent'anni lavora in Italia e all'estero. È la direttrice artistica della Compagnia Teatrale Atopos, con la quale vince nel 2010 il Premio Dante Cappelletti. Nel 2017 la compagnia è stata protagonista di una personale al Teatro Franco Parenti di Milano e del documentario “Atopos, generi teatranti" di Alberto Amoretti. Come attrice ha lavorato con Valerio Binasco, Serena Sinigaglia, Carlos Alsina, Giorgio Pressburger, Alessandro Marinuzzi. Per il cinema ha lavorato, tra gli altri, con Margarethe Von Trotta e Umberto Marino.

SABRINA MORENA è stata assistente di Giorgio Pressburger per la direzione artistica di Mittelfest dal 1996 al 1999. Per Mittelfest ha curato la regia de La commedia della vanità di E. Canetti 1998, La montagna bianca con Luciano Virgilio e Ester Galazz e Le ballate di Petrica Kerempuch di M. Krleza con Bebo Storti. È autrice dei documentari A mani nude e Revolutionary Mind, sulla scienziata Ilaria Capua. È codirettrice artistica di Bonawentura/Teatro Miela di Trieste.

LAILA WADIA, narrastorie, traduttrice-interprete, collaboratrice all’Università. Nata a Bombay (India) nel 1966, vive e lavora a Trieste. Scrive, in inglese da sempre e in italiano da qualche anno, per bisogno atavico e perché crede fermamente che l’umanità sia un unico volume. Ha pubblicato con Laterza, edizioni e Barbera.

 

Telefono
02.6880038
Email
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Luogo
Via Pastrengo 16

 

Altre date


  • Da 28 Febbraio 2019 20:30 a 3 Marzo 2019 16:30
  • 28 Febbraio 2019 20:30
  • 1 Marzo 2019 20:30
  • 2 Marzo 2019 20:30
  • 3 Marzo 2019 16:30

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