Straniero due volte

Staniero Due Volte prove La Fabbrica del Gioco e delle Arti Cormano MI 25 novembre 2017 ph Roberto Finizio 2402

produzione Teatro del Buratto dai 12 anni

Lo spettacolo, ispirato ad una storia vera, narra le vicende di tre ragazzi che in maniera diversa si sentono stranieri: Alessio è straniero alla sua stessa famiglia (incompreso e incapace di comprendere), sua sorella Ludovica si sente straniera a se stessa, non avendo ancora maturato la propria indipendenza emotiva e cercando di compiacere con menzogne amici e famiglia. Infine il ragazzo curdo, il vero straniero chiamato da tutti “il crudo”, che vive la conflittuale condizione di avere il Kurdistan e i precetti dell’Islam dentro le mura di casa e tutto l’Occidente fuori.

Tre ragazzi, tre adolescenti, tre amici. L’occasione di incontro è il Teatro a scuola, una messa in scena dell’amore tra Piramo e Tisbe: i protagonisti, il cui amore è contrastato dalle famiglie rivali, vengono rinchiusi in due stanze di case confinanti. Il muro che li divide ha una crepa e attraverso quello spiraglio i due giovani parleranno del loro amore che diviene miccia per una serie di situazioni e di riflessioni. Le passioni fanno esplodere i conflitti personali, sociali e familiari, tra atmosfere da ordinaria periferia urbana, contrappuntata da ritmi e sonorità rap.

Con questo spettacolo vogliamo raccontare i giovani e le difficoltà del crescere per parlare di una società che sta mutando.

Sentirsi “strano” rimanda ad una condizione interiore e profonda, mentre sentirsi “straniero” non è riferito tanto ad una provenienza geografica quanto piuttosto ad una condizione umana e sociale. Quando poi si è ragazzi di seconda generazione e adolescenti insieme è facile sentirsi Straniero due volte.  

RECENSIONI
Una storia di crescita e di affrancamento da vincoli e stereotipi, di litigate e di risate, di baci e di schiaffi, narrata con spigliatezza e coinvolgimento, scegliendo la prospettiva dell’adolescente anziché quella paternalistica dell’adulto.              
L’autrice e regista Renata Coluccini racconta gli adolescenti così come realmente sono, senza tentare di spiegarli né, tantomeno, di giudicarli ma ponendo uno specchio di fronte a loro, affinché, vedendosi riflessi, possano imparare a comprendersi e ad accettarsi. […] Non si pronunciano sentenze né si offrono consigli ma si concede la libertà di sbagliare e di imparare dai propri errori. Con la musica, con una risata, con una lacrima si lascia che gli adolescenti parlino di sé e si incontrino, così da sentirsi un po’ meno strani/stranieri…Laura Bevione – Eolo – aprile 2018

teatro verdi

Via Pastrengo 16 - Milano
4 e 5 Dicembre 2019  ore 10:00

T B MUNARI new  r

Via Giovanni Bovio 5 - Milano
17 Marzo 2020  ore 10:00

Biglietti €10,00
Abbonamento 2 spettacoli (medesime classi) €17,00
2 omaggi insegnanti ogni 25 alunni

Contatti
Serena Agata Giannoccari
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.| 02.27002476

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